L'olmo
- Elena

- 7 gen
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Sopra il muro a secco di una cresta – giustamente chiamata Crestetta – a ovest del villaggio è spuntato un olmo. Mica l’altro ieri; erano decenni o forse secoli che se ne stava lì, tutto storto, il grosso tronco che pendeva verso la sponda. Il vecchio olmo, con i suoi fitti rami, faceva ombra a due panchine, dove le vecchie del paese in estate amavano sedersi per osservare il mondo che gira. Un osservatorio, insomma, ben protetto dalle fronde di quella pianta. Anche i giovani si riunivano lì, come la selvaggina che pascola la sera senza allontanarsi troppo dal bosco. Se è vero che gli alberi possono sentire, l’olmo probabilmente era una di quelle piante che custodisce molti segreti. Dalle radici, dalla corteccia, dalla polpa resinosa o dalle foglie verdi, lo spettatore silenzioso assorbiva le informazioni circostanti: pettegolezzi, risate, baci, litigi, fumo di sigaretta, sorsi di birra trangugiati di nascosto, rifiuti casalinghi smaltiti nel cestino dell’immondizia per turisti, migliaia di monetine sonanti inserite anno dopo anno nella fessura del parchimetro lì vicino. Da bambini ci arrampicavamo su quel tronco storto spuntato tra le panchine, aggrappato con tenacia a un povero muro sempre più appesantito. Era una presenza costante, scontata, della quale ti rammenti solo il giorno in cui viene a mancare. Negli ultimi anni qualcuno aveva iniziato a borbottare. Era pericolante, andava tagliato. Provvisoriamente gli hanno attaccato una sospensione per affrancarlo. Ma l’albero ha scelto di nascere nel luogo sbagliato, era destino che morisse prima del tempo. Se n’è andato un giorno di febbraio, sotto gli occhi dei passanti. Si è fermato anche Mario, ha spazzato via i trucioli dal ceppo, per contare gli anelli. Forse anche lui prima di allora non si era mai chiesto quanti anni avesse quell’olmo. Oggi l'angolo di Crestetta è diventato un angolo "di lusso", dal design impeccabile ma senza anima. Se le anziane del villaggio ci fossero ancora, forse non avrebbero più l'ardire di posarci sopra le natiche.




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